Con l’arrivo
dell’estate anche il tempo libero a disposizione è maggiore. E quando capita di
non uscire in una giornata troppo afosa o in una sera di temporale, l’ideale
allora è un bel film. Qui trovi una raccolta di trailer che possono stimolare
la curiosità.
Gli ultimi
inseriti in elenco affrontano in modo diverso il tema della diversità e del
pregiudizio.
SE DIO VUOLE,
ironico: cosa succede quando un figlio fa scelte contrarie alle aspettative del
padre?
LA PRIMA PIETRA,
film suggerito da un alunno di terza, è tagliente. Le parole diventano come
macigni. Ma di chi è la responsabilità?
IL CIRCO DELLA
FARFALLA, cortometraggio: siamo capaci di accettare gli altri per come sono?
Siamo capaci di accettare noi stessi?
“Questo
matrimonio non s’ha da fare”. E’ una citazione tratta da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni; ancora oggi, però, sono
tanti i casi di matrimoni proibiti e matrimoni forzati e la cronaca offre,
purtroppo, molti episodi di questo tipo. E’
uno spunto di riflessione proposto agli alunni, con i quali si approfondisce il
tema del matrimonio nelle varie religioni, le nozze tra persone di religioni
diverse e le condizioni essenziali, come la libera volontà e il consenso. Non
è sempre scontato perché a volte per realizzare il proprio sogno d’amore ci
vuole tanto coraggio.
Qui
presentiamo la reazione di Renzo quando scopre l’intrigo…
In questo mese
di maggio non tutte le classi sono tornate in presenza al 100%. Ecco allora che
bisogna ingegnarsi per lavorare comunque come se si fosse insieme e la
Didattica Digitale Integrata offre numerose opportunità sotto questo aspetto!
Uno degli strumenti utilizzati durante l’ora di Religione è Presentazioni, app
integrata in Google: un file caricato e condiviso in Classroom è sufficiente
agli studenti, che possono accedere contemporaneamente ed utilizzare una o più
slide. L’insegnante controlla lo svolgimento del lavoro in diretta.
Le classi quarte,
nell’ambito del percorso dedicato all’etica, hanno lavorato in questo modo approfondendo
il modulo su vizi e virtù. Ai ragazzi è stato chiesto di sceglierne uno e di
rappresentarlo con immagini e citazioni. Qui viene pubblicato il lavoro della
classe 4H indirizzo Chimico Biotecnologie Sanitarie.
Qualche
giorno fa si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. Ecco allora una
bella occasione per parlare di ambiente attraverso le parole di papa Francesco,
tratte dall’Enciclica Laudato Si’.
Quando parliamo di
“ambiente” facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra
la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la
natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra
vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati.
L’ecologia
integrale non può prescindere dall’essere umano, dal diritto di accesso alle
risorse, uno stile di vita dignitoso e solidale.
L’argomento
è parte del programma di IRC delle classi quinte e si inserisce benenell’ambito dei percorsi dell’Educazione Civica.
Nei
giorni dedicati alle celebrazioni di Dante anche durante l’IRC è stato fatto qualche approfondimento, ovvero visione
e significato di Paradiso, Purgatorio e Inferno nella Divina Commediae nella Teologia Cristiana contemporanea.
In
questo contesto, un chiarimento doveroso è stato quello riferito al Limbo, il
non-luogo pensato tradizionalmente per coloro che erano vissuti prima del
Cristianesimo, come il poeta Virgilio che accompagna Dante per buona parte del
viaggio, e per i bambini morti senza Battesimo. Questa teoria, affermatasi a
partire dal Medioevo, è stata presente nel Magistero della Chiesa fino al
Concilio Vaticano II, quando ha cominciato a farsi strada una riflessione diversa
sulla questione. L’ultimo
documento significativo “La speranza
della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo” è frutto
di uno studio della Commissione Teologica Internazionale, approvato da Papa Benedetto XVI nel 2007. Del
testo riportiamo qui di seguito alcuni brevi estratti interessanti che danno un’idea
della posizione che la Chiesa contemporanea
assume al riguardo:
La teoria del
limbo, cui ha fatto ricorso per molti secoli la Chiesa per indicare la sorte
dei bambini che muoiono senza Battesimo, non trova nessun fondamento esplicito
nella rivelazione, nonostante sia entrata da lungo tempo nell’insegnamento
teologico tradizionale
(…)
La grazia di
Dio raggiunge ogni essere umano e la sua provvidenza abbraccia tutti. Il
Concilio Vaticano II insegna che Dio non nega «gli aiuti necessari alla
salvezza» a coloro che, senza loro colpa, non sono ancora giunti a una conoscenza
esplicita di Dio, ma che, con l’aiuto della grazia, «si sforzano di condurre
una vita retta». Dio illumina ogni uomo «affinché abbia finalmente la vita»
(cfr Lumen gentium 16).
Viene poi nuovamente affermato che la grazia «lavora invisibilmente» nel cuore
di tutti gli uomini di buona volontà (Gaudium et spes 22). Queste parole si applicano
direttamente a coloro che hanno raggiunto l’età della ragione, e che prendono
decisioni responsabili, ma difficilmente si potrà affermare che non valgono
anche per i bambini.
(…)
Dio non ci
chiede cose impossibili. Inoltre la potenza di Dio non è limitata ai
sacramenti: «Deus virtutem suam non alligavit sacramentis quin possit sine
sacramentis effectum sacramentorum conferre» (Dio non lega la sua potenza ai
sacramenti, così che può conferire l’effetto dei sacramenti senza sacramenti).
Dio può quindi dare la grazia del Battesimo senza che venga amministrato il
sacramento, un fatto, questo, che dovrebbe essere ricordato particolarmente
quando il conferimento del Battesimo risultasse impossibile.