Gli argomenti affrontati con i ragazzi durante le lezioni IRC a distanza sono tanti, anche se rimodulati.
Gli studenti
delle classi 1A, B e F hanno ripensato i 10 Comandamenti, elaborando alcuni
insegnamenti considerati fondamentali in relazione all’epoca attuale e all’età.
Eccone dunque alcuni, riportati così come sono stati scritti:
ESSERE SE STESSI
NON SOTTOVALUTARTI
IL RISPETTO È UNA COSA RECIPROCA, SE LO VUOI IMPARA A
RISPETTARE
NON PARLARE MALE DI UNA PERSONA ALLE SUE SPALLE MA DIGLIELO
IN FACCIA
NON SEGUIRE GLI ALTRI
NON PRENDERE UNA BRUTTA STRADA
NON TRADIRE
NON SENTIRTI SUPERIORE AGLI ALTRI
LIBERTÀ DI PENSIERO
PORTA RISPETTO AGLI ADULTI
SII
DISPONIBILE E RISPETTOSO PER GLI ALTRI
ASCOLTA I CONSIGLI ALTRUI
NON DESIDERARE UN RAGAZZO ALTRUI
FARE DEL BENE ANCHE QUANDO GLI ALTRI TI DANNO DEL MALE
NON DARE PESO ALLE COSE CHE DICONO GLI ALTRI MA FAI DI TESTA
TUA
NON FARE SEMPRE DI TESTA PROPRIA
CREDI IN TE TESTO CHE SENNÒ NESSUNO LO FA AL POSTO TUO
NO AL BULLISMO
NON APPROFITTARE DEI PIÙ DEBOLI
NON GIUDICARE/NON DISCRIMINARE
AIUTARE GLI ALTRI
Naturalmente,
oltre a questi vengono riproposti anche quelli biblici e c’è spazio persino per
una citazione di Bob Marley: “I veri amici sono
come le stelle, puoi riconoscerli solo quando è buio intorno a te”.
Con le classi seconde degli indirizzi Chimico e Turistico è stato fatto un approfondimento a partire dalle novità liturgiche, in particolare la sostituzione della frase “Pace in terra agli uomini di buona volontà” con “Pace in terra agli uomini amati dal Signore”. Alcuni studenti hanno fatto notare che la nuova versione fa pensare ad una pace più inclusiva. Il confronto sul tema della pace ha aperto molte prospettive, da quella del perdono a quella dell’intervento di Dio nella storia umana e la Salvezza. Si sono distinti in particolare gli alunni di 2B, che hanno posto questioni non da poco, come per esempio il problema della sofferenza e la difficoltà di conciliare la bontà di Dio con l’esistenza dell’inferno.
La classe 4H ha affrontato con molta passione il tema dell’educazione religiosa: due gruppi contrapposti, uno a favore di una crescita secondo valori religiosi dati dalla famiglia, l’altro sostenitore della libertà di scelta, senza alcuna imposizione fin dall’infanzia. Commovente vederli dalle icone della videolezione, sembravano parlarsi come dalle finestre di una casa…
Ecco, questa è la dimostrazione che le lezioni a distanza e la Didattica Digitale Integrata non sono tempo perso (come pensa qualcuno), ma possono essere occasione per scoprire lati differenti e apprezzabili. Per ribadire il concetto che ha dato il titolo a questo post: le aule sono vuote, le teste no!