domenica 27 febbraio 2022

DESIDERIO DI PACE

Cosa pensano i giovani della pace?

Gli alunni della classe 2B indirizzo Chimico già all’inizio di febbraio hanno preparato alcune slides sull’argomento per un lavoro di gruppo digitale: utilizzando un file condiviso di Google Presentazioni hanno scelto immagini e citazioni sull’argomento e le hanno accompagnate con le loro riflessioni personali.

Gli elementi iconografici comuni sono indubbiamente

  • LA COLOMBA CON L’ULIVO. Questa figura compare dopo il diluvio, come segno di riconciliazione: “e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo” (Gen. 8,11)
  • LE MANI STRETTE O INTRECCIATE INTORNO ALLA TERRA, simbolo di condivisione e unione senza confini.

Le parole inserite sono soprattutto citazioni di persone che costituiscono esempi per l’umanità intera, come Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela e Mahatma Gandhi; il desiderio che emerge anche nelle riflessioni personali è la capacità di sognare e di costruire una convivenza senza distinzioni e discriminazioni.

Questo l’hanno imparato fin da bambini, con le poesie e le filastrocche. Adesso, però, bisogna che se ne ricordino anche gli adulti!!!

Allora facciamo un ripasso. Ecco qui PROMEMORIA, di Gianni Rodari:


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domenica 13 febbraio 2022

PAPA FRANCESCO E IL BUONUMORE

Chiesa, mezzi di comunicazione e social media: un modulo di approfondimento all’interno del programma delle classi quinte, con le quali si affrontano tutte le novità del Concilio Vaticano II.

In questi giorni, all’interno dell’argomento hanno trovato spazio anche alcune riflessioni sull’intervista che Papa Francesco ha rilasciato domenica 6 febbraio durante una nota trasmissione TV.

Gli studenti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla scelta del Pontefice di utilizzare un mezzo di comunicazione e una trasmissione molto popolare per parlare alla gente; ma anche dalle sue parole profondamente umane e attente alle tematiche sociali e spirituali più importanti. Ecco alcune delle questioni toccate: l’immigrazione e l’accoglienza, la tutela dell’ambiente (tema dell’Enciclica “Laudato Si’”), il perdono e la misericordia di Dio. Il Papa ha concluso con un riferimento a una delle sue preghiere preferite: la preghiera del buonumore di san Thomas More (1478-1535).

Parole sante e vere, da tenere impresse nella mente ogni giorno, per non farsi travolgere dai “brontoloni” e affrontare la vita con il sorriso.

Leggi anche le parole di Papa Francesco sulla FELICITA'!

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domenica 30 gennaio 2022

RELIGIONI E BIOETICA

Si tratta di un argomento ampio e delicato, che fa parte del programma IRC delle classi quarte. Inoltre è previsto nel curricolo di Educazione Civica ed è inserito nella programmazione dei Consigli di Classe. Quale occasione migliore, dunque, per affrontare il discorso con gli studenti? 

Un approfondimento particolare di tre moduli è stato proposto a tutti gli alunni della classe 4N, indirizzo Chimico e Biotecnologie Sanitarie. I contenuti sono stati così suddivisi:

  • Bioetica, significato, implicazioni e collocazione nei diversi ambiti. Esempi: Bioetica e la Facoltà di Medicina, il Comitato Nazionale di Bioetica, la possibilità dell’obiezione di coscienza.
  • Religioni a confronto su alcune questioni: aborto, fecondazione assistita, eutanasia, pena di morte, vaccini.
  • Approfondimento di un aspetto a scelta.

In generale, è emerso un insegnamento univoco da parte della Chiesa Cattolica, orientato alla difesa della vita umana. Diversificate, invece, le posizioni delle altre Chiese Cristiane e religioni monoteiste che, in mancanza di un’autorità unica, ammettono la validità di scelte personali ed eticamente differenti. Anche la questione vaccini, molto attuale, ha suscitato curiosità: a tal proposito sono state citate anche le posizioni di alcuni gruppi religiosi meno conosciuti, che tengono conto in alcuni casi di eventuali obblighi o divieti posti dalla legge.  

Religioni e bioetica per gli alunni del Martinetti di Caluso

Il materiale è stato caricato su una Classroom dedicata e condiviso con gli alunni, che hanno partecipato tutti con interesse ed in modo propositivo. Molti hanno posto domande e sono intervenuti esprimendo e motivando opinioni e obiezioni.

L’intento è stato quello di offrire una maggiore conoscenza di tematiche che, oltre a costituire arricchimento umano e culturale di per sé, possono essere sicuramente utili nell’ambito di un’eventuale futura professione sanitaria.

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CHIESA E BIOTECNOLOGIE

IL DIRITTO ALLA VITA

IL DIRITTO ALLA VITA – PARTE 2° (THE LIFE, LA VIE, LA VIDA)

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lunedì 29 novembre 2021

L’AVVENTO – STORIA E SIGNIFICATO

Con l’avvio incerto del nuovo anno scolastico, ma pieno di speranza di fare lezione in presenza, siamo arrivati al periodo dell’Avvento. Mai, come in questi ultimi due anni, l’attesa e la venuta di un nuovo inizio si è sentita così forte. Ma partiamo dal significato della parola Avvento, tempo liturgico che precede e prepara il Natale: nei riti cristiani occidentali segna l'inizio del nuovo anno liturgico. La parola Avvento deriva dal latino adventus e significa "venuta", ma meglio "attesa".

 

L'origine del tempo di Avvento viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale. Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio. Successivamente verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato "quaresima di s. Martino", poiché il digiuno iniziava l'11 novembre.

La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri dell'ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. E' caratterizzato da un duplice itinerario domenicale e feriale scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

La preparazione avviene:

-LE DOMENICHE Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo.
-LE FERIE Si ha una duplice serie di letture: una dall'inizio dell'Avvento fino al 16 dicembre, l'altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell'Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l'ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell'ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell'Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.

Post collegato: 
Un Calendario dell’Avvento da stampare o da mettere come sfondo del desktop: 

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domenica 28 novembre 2021

CALENDARIO DELL’AVVENTO CON LE PAROLE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Ecco un calendario dell’Avvento animato da condividere con le persone più care. Ci accompagnano le parole di Madre Teresa di Calcutta come augurio di un tempo di Natale più vero.

Post collegato: LA PICCOLA MATITA DI DIO 

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domenica 31 ottobre 2021

LA DIREZIONE GIUSTA

Eccoci di nuovo al 31 ottobre, Halloween per i ragazzi (ma anche per molti adulti) e le vetrine si riempiono di zucche, finti teschi e cappelli alla Harry Potter, considerati - chissà perché - così divertenti. Sul web spopolano contenuti decisamente più inquietanti, come alcune “serie cult” molto seguite soprattutto dai giovanissimi. Questa attrazione verso tutto ciò che è violento e macabro è piuttosto preoccupante e rischia di far perdere il senso della realtà, con la confusione-sovrapposizione tra reale e virtuale.

E’ vero che nella vita quotidiana non mancano gli eventi negativi e le brutte notizie (anzi!); tuttavia è importante che anche i genitori ne parlino con i figli, per capirli meglio ed accompagnarli nel percorso di crescita. Bisogna saper guardare con più attenzione i modelli positivi e luminosi del presente e del passato. Ne sono un esempio i Santi, che hanno donato la loro vita con amore e dedizione al Signore e al prossimo e possono costituire un punto di riferimento per andare avanti e costruire qualcosa di buono.

Ecco allora due citazioni utili anche nel contesto scolastico, una tratta dalla letteratura contemporanea e l’altra dalla Bibbia, per favorire la riflessione e il confronto.

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiano stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e approfondimento continui: cercare e saper riconoscere che e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.


Italo CalvinoLe città invisibili


Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello". Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: "Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen". Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?" Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi".

Ap. 7, 9-17

A ciascuno il compito di trovare la direzione giusta verso cui guardare!




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lunedì 23 agosto 2021

CHI SONO I TALEBANI (E ALTRE COSE DA SAPERE)

Si parla molto in questi giorni dell’Afghanistan e della situazione che si è creata. Una delle frasi più sentite è che i Talebani intendono applicare la Sharia. Ma chi sono i talebani? E che cos’è la Sharia? Tralasciando gli approfondimenti dal punto di vista geopolitico, proviamo a spiegare queste parole in modo semplice e sintetico.

I talebani (dall’arabo tālib, tālibān) hanno origine da un gruppo di studenti delle scuole Coraniche afghane e pakistane, le madrase. A metà circa degli anni ’90 si sono organizzati come movimento politico, riuscendo a conquistare subito città come Kandahar e Kabul e governando l’Afghanistan fino al 2001.

La Sharia (dall’arabo Sharī’a = strada, sentiero) è l’insieme delle leggi e regole tratte 1. dal Corano, 2. dagli Hadith, cioè la tradizione che riunisce i detti e i fatti di Maometto, 3. in qualche caso anche dal consenso dei giuristi. Si tratta di norme che regolano il comportamento nei vari ambiti di vita quotidiana, dal rapporto con Dio a quello sociale. Tali insegnamenti possono avere delle interpretazioni radicali, come per esempio – per le donne – l’obbligo del burqa o le recentissime annunciate restrizioni in ambito scolastico. 


Alla luce di ciò, torna di grande attualità il film Viaggio a Kandahar (2001), girato in Afghanistan e vincitore di alcuni premi. Da non dimenticare, infine, le testimonianze di Malala Yousafzai: la giovane pakistana è stata ferita gravemente in un attentato (rivendicato dai talebani) nel 2012, all’età di 15 anni, mentre tornava a casa da scuola. Il suo impegno per il diritto all’istruzione è continuato con più forza ed è memorabile il suo discorso all’ONU nel 2013. Anche in questi giorni ha espresso molta preoccupazione per il futuro dell’istruzione, soprattutto delle bambine e delle ragazze. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. La sua storia è narrata nel film Malala del 2015.