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all'Istituto di Istruzione Superiore "Piero Martinetti" di Caluso (TO)
lunedì 29 agosto 2022
venerdì 1 luglio 2022
I SANTI PIETRO E PAOLO
Il 29 giugno è la ricorrenza dei due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la Storia della Chiesa del primo secolo. Entrambi hanno costruito le radici sulle quali si alimenta continuamente la fede cristiana.
lunedì 27 giugno 2022
LE COSE CHE CI FANNO PAURA
Quali sono le cose che ci fanno paura e come affrontarle? Le
due sorelle adolescenti Evie e Lottie lo scoprono molto in fretta in una Londra
contemporanea e multiculturale dove però il razzismo è sempre dietro l’angolo.
Il romanzo “Le cose che ci fanno paura” di Keren David affronta
questo argomento in modo lieve: il lettore è accompagnato per mano alla
scoperta della cultura ebraica e messo di fronte alle contraddizioni umane che
interpellano la coscienza e chiedono una presa di posizione chiara.
La lettura del libro è stata proposta agli studenti di
alcune classi del nostro Istituto.
Per una migliore comprensione della storia, sono stati fatti alcuni approfondimenti durante le ore di IRC:
- cosa significa essere ebreo: antenati e discendenti
- lo shabbat e la sinagoga
- la Torah e gli oggetti rituali
- alcune festività importanti
- la cucina kosher: cibi e ricette
- e infine…contro i pregiudizi l’umorismo ebraico
E’ possibile visualizzare la presentazione del materiale preparato e proposto agli alunni (immagini, video e link) cliccando QUI
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sabato 9 aprile 2022
UN EBOOK PER LA PACE
Ecco un nuovo esperimento: l’idea di coinvolgere gli
studenti di alcune classi nella raccolta di idee e parole per la pace. I lavori
presentati singolarmente o per gruppi sono stati poi sistematizzati
dall’insegnante e adattati alle esigenze di pubblicazione. E’ nato, così, un
vero e proprio ebook leggibile online o scaricabile. Il font scelto è
“opendyslexic”, suggerito generalmente per favorire coloro che hanno difficoltà
di lettura. La solita rotellina delle impostazioni permette di modificare
alcuni parametri. Inoltre, se si utilizza il pc, è possibile selezionare il
pulsante “leggimi”, che attiva l’audiolibro.
La finalità del lavoro, che si inserisce nel contesto di
educazione alla pace, è quella di far riflettere gli studenti sull’argomento e
sui significati attribuiti a questa parola, aiutarli ad affrontare le paure e,
in un periodo così difficile, cercare di tenere viva la speranza in un futuro
migliore.
CLICCA QUI PER LEGGERE L'EBOOK
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sabato 2 aprile 2022
IL MARTINETTI INCONTRA L’IMAM
Per la prima volta in assoluto, mercoledì 30 marzo il nostro Istituto ha ospitato l’Imam Brahim Baya, portavoce e responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione dell’Associazione Islamica delle Alpi, con sede a Torino. Il dott. Baya, nato in Marocco nei pressi di Casablanca e residente a Torino, ha incontrato gli studenti delle classi terze ai quali ha chiarito molti aspetti, descrivendo l’Islam come una religione molto variegata perché legata ad un’interpretazione del Corano diversificata. Ogni parola, ogni precetto può essere interpretato in mille modi, dal senso più illuminato dalla libertà e dal rispetto, a quello più radicale, talvolta intriso d’odio. E così - grazie anche alla grande competenza linguistica del relatore, che si occupa fra l’altro di traduzione dall’arabo all’italiano - sono stati passati in rassegna i significati di molte parole chiave quali islam (che va da pace o abbandono, fino a sottomissione), Jihad (da sforzo a guerra santa), fatwa (da diritto di morte a responso giuridico di un sapiente). Seguendo l’interesse dei ragazzi monitorato da sondaggi on line e le loro domande, Baya si è inoltre soffermato su alcune questioni scottanti della tradizione islamica come la condizione della donna e l’utilizzo del velo, il diritto all’istruzione delle ragazze, l’utilizzo del burqa, la sottomissione volontaria ai precetti, il senso del digiuno del mese di ramadan e dell’elemosina, la natura del giorno del venerdì e come un individuo islamico che vive in occidente possa conciliare il lavoro con la pratica della sua religione.
Baya ha ammesso che l’Islam oggi sta attraversando un periodo molto oscuro, in cui riemergono con prepotenza antichi retaggi culturali addirittura preislamici ed ha invece predicato un Islam diverso, in cui il precetto religioso si svincola dalla sua valenza giuridica e resta soltanto una scelta libera del fedele, un modo per diventare persone migliori alla scuola di Dio, Allah o YHWH. Sempre lo stesso Dio. Quello predicato da Brahim Baya, in un’atmosfera di dialogo interreligioso, è senz’altro un Islam che non fa rumore, di cui pochi parlano, ma che per fortuna molti praticano. L’altro Islam, quello violento, che nega alle bambine di istruirsi, che pretende di essere padrone della propria moglie, che si arma in nome di Dio per punire gli infedeli e il laicismo che avanza, di quello sì che i giornali e i social parlano e a ragione. La nostra speranza è che tutti gli islamici moderati e pacifisti del mondo abbiano la stessa libertà di parola e di pensiero di Brahim Baya e diventino presto un coro capace di soffocare inconcepibili grida d’odio in nome di Allah.
L’iniziativa è stata
proposta e organizzata dal dipartimento IRC, formato dalle docenti Emanuela
Cicchini, Francesca Foti e Ileana Orsini che ha moderato l’incontro.
sabato 5 marzo 2022
PAROLE PROFETICHE
Rileggendo l’Enciclica “Pacem in Terris” (1963) di Giovanni XXIII non si può fare a meno di pensare che, alla luce degli avvenimenti attuali, le sue siano parole profetiche.
Eccone alcuni estratti:
Ci è pure
doloroso costatare come nelle comunità politiche economicamente più sviluppate
si siano creati e si continuano a creare armamenti giganteschi; come a tale
scopo venga assorbita una percentuale altissima di energie spirituali e di
risorse economiche; gli stessi cittadini di quelle comunità politiche siano
sottoposti a sacrifici non lievi; mentre altre comunità politiche vengono, di
conseguenza, private di collaborazioni indispensabili al loro sviluppo
economico e al loro progresso sociale.
Gli armamenti,
come è noto, si sogliono giustificare adducendo il motivo che se una pace oggi
è possibile, non può essere che la pace fondata sull’equilibrio delle forze.
Quindi se una comunità politica si arma, le altre comunità politiche devono
tenere il passo ed armarsi esse pure. E se una comunità politica produce armi
atomiche, le altre devono pure produrre armi atomiche di potenza distruttiva
pari.
In conseguenza
gli esseri umani vivono sotto l’incubo di un uragano che potrebbe scatenarsi ad
ogni istante con una travolgenza inimmaginabile. Giacché le armi ci sono; e se
è difficile persuadersi che vi siano persone capaci di assumersi la
responsabilità delle distruzioni e dei dolori che una guerra causerebbe, non è
escluso che un fatto imprevedibile ed incontrollabile possa far scoccare la
scintilla che metta in moto l’apparato bellico. Inoltre va pure tenuto presente
che se anche una guerra a fondo, grazie all’efficacia deterrente delle stesse
armi, non avrà luogo, è giustificato il timore che il fatto della sola
continuazione degli esperimenti nucleari a scopi bellici possa avere
conseguenze fatali per la vita sulla terra.
Per cui giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettano al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci. "Non si deve permettere — proclama Pio XII — che la sciagura di una guerra mondiale con le sue rovine economiche e sociali e le sue aberrazioni e perturbamenti morali si rovesci per la terza volta sull’umanità" .
Occorre però riconoscere che l’arresto agli armamenti a scopi bellici, la loro effettiva riduzione, e, a maggior ragione, la loro eliminazione sono impossibili o quasi, se nello stesso tempo non si procedesse ad un disarmo integrale; se cioè non si smontano anche gli spiriti, adoprandosi sinceramente a dissolvere, in essi, la psicosi bellica: il che comporta, a sua volta, che al criterio della pace che si regge sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia. Noi riteniamo che si tratti di un obiettivo che può essere conseguito. Giacché esso è reclamato dalla retta ragione, è desideratissimo, ed è della più alta utilità.
Allontani egli dal cuore degli uomini ciò che la
può mettere in pericolo; e li trasformi in testimoni di verità, di giustizia,
di amore fraterno. Illumini i responsabili dei popoli, affinché accanto alle
sollecitudini per il giusto benessere dei loro cittadini garantiscano e
difendano il gran dono della pace; accenda le volontà di tutti a superare le
barriere che dividono, ad accrescere i vincoli della mutua carità, a
comprendere gli altri, a perdonare coloro che hanno recato ingiurie; in virtù
della sua azione, si affratellino tutti i popoli della terra e fiorisca in essi
e sempre regni la desideratissima pace.
(Pacem in Terris, 59-60-61-91)
Il documento viene analizzato durante l’ora di Religione con
le classi quinte, all’interno del modulo “La Chiesa nel Novecento”.
domenica 27 febbraio 2022
DESIDERIO DI PACE
Cosa pensano i giovani della pace?
Gli alunni della classe 2B indirizzo Chimico già all’inizio
di febbraio hanno preparato alcune slides sull’argomento per un lavoro di
gruppo digitale: utilizzando un file condiviso di Google Presentazioni hanno
scelto immagini e citazioni sull’argomento e le hanno accompagnate con le loro
riflessioni personali.
Gli elementi iconografici comuni sono indubbiamente
- LA COLOMBA CON L’ULIVO. Questa figura compare dopo il diluvio, come segno di riconciliazione: “e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo” (Gen. 8,11)
- LE MANI STRETTE O INTRECCIATE INTORNO ALLA TERRA, simbolo di condivisione e unione senza confini.
Le parole inserite sono soprattutto citazioni di persone che
costituiscono esempi per l’umanità intera, come Madre Teresa di Calcutta,
Nelson Mandela e Mahatma Gandhi; il desiderio che emerge anche nelle
riflessioni personali è la capacità di sognare e di costruire una convivenza senza
distinzioni e discriminazioni.
Questo l’hanno imparato fin da bambini, con le poesie e le
filastrocche. Adesso, però, bisogna che se ne ricordino anche gli adulti!!!
Allora facciamo un ripasso. Ecco qui PROMEMORIA, di Gianni Rodari:
domenica 13 febbraio 2022
PAPA FRANCESCO E IL BUONUMORE
Chiesa, mezzi di comunicazione e social media: un modulo di approfondimento all’interno del programma delle classi quinte, con le quali si affrontano tutte le novità del Concilio Vaticano II.
In questi giorni, all’interno dell’argomento hanno trovato
spazio anche alcune riflessioni sull’intervista che Papa Francesco ha
rilasciato domenica 6 febbraio durante una nota trasmissione TV.
Gli studenti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla
scelta del Pontefice di utilizzare un mezzo di comunicazione e una trasmissione
molto popolare per parlare alla gente; ma anche dalle sue parole profondamente
umane e attente alle tematiche sociali e spirituali più importanti. Ecco alcune
delle questioni toccate: l’immigrazione e l’accoglienza, la tutela
dell’ambiente (tema dell’Enciclica “Laudato Si’”), il perdono e la misericordia
di Dio. Il Papa ha concluso con un riferimento a una delle sue preghiere
preferite: la preghiera del buonumore di san Thomas More (1478-1535).
Parole sante e vere, da tenere impresse nella mente ogni giorno, per non farsi travolgere dai “brontoloni” e affrontare la vita con il sorriso.
Leggi anche le parole di Papa Francesco sulla FELICITA'!
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domenica 30 gennaio 2022
RELIGIONI E BIOETICA
Si tratta di un argomento ampio e delicato, che fa parte del programma IRC delle classi quarte. Inoltre è previsto nel curricolo di Educazione Civica ed è inserito nella programmazione dei Consigli di Classe. Quale occasione migliore, dunque, per affrontare il discorso con gli studenti?
Un approfondimento particolare di tre moduli è stato proposto a tutti gli alunni della classe 4N, indirizzo Chimico e Biotecnologie Sanitarie. I contenuti sono stati così suddivisi:
- Bioetica, significato, implicazioni e collocazione nei diversi ambiti. Esempi: Bioetica e la Facoltà di Medicina, il Comitato Nazionale di Bioetica, la possibilità dell’obiezione di coscienza.
- Religioni a confronto su alcune questioni: aborto, fecondazione assistita, eutanasia, pena di morte, vaccini.
- Approfondimento di un aspetto a scelta.
In generale, è emerso un insegnamento univoco da parte della
Chiesa Cattolica, orientato alla difesa della vita umana. Diversificate,
invece, le posizioni delle altre Chiese Cristiane e religioni monoteiste che,
in mancanza di un’autorità unica, ammettono la validità di scelte personali ed
eticamente differenti. Anche la questione vaccini, molto attuale, ha suscitato curiosità:
a tal proposito sono state citate anche le posizioni di alcuni gruppi religiosi
meno conosciuti, che tengono conto in alcuni casi di eventuali obblighi o
divieti posti dalla legge.
Il materiale è stato caricato su una Classroom dedicata e
condiviso con gli alunni, che hanno partecipato tutti con interesse ed in modo
propositivo. Molti hanno posto domande e sono intervenuti esprimendo e
motivando opinioni e obiezioni.
L’intento è stato quello di offrire una maggiore conoscenza
di tematiche che, oltre a costituire arricchimento umano e culturale di per sé,
possono essere sicuramente utili nell’ambito di un’eventuale futura professione
sanitaria.
Post correlati:
IL DIRITTO ALLA VITA – PARTE 2° (THE LIFE, LA VIE, LA VIDA)
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lunedì 29 novembre 2021
L’AVVENTO – STORIA E SIGNIFICATO
L'origine del tempo di Avvento viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale. Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio. Successivamente verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato "quaresima di s. Martino", poiché il digiuno iniziava l'11 novembre.
La teologia dell'Avvento ruota attorno a
due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (=
venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del
Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo
di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla
solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra
gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo
spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei
tempi.
Il Tempo di Avvento comincia dai primi
Vespri dell'ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di
Natale. E' caratterizzato da un duplice itinerario domenicale e feriale
scandito dalla proclamazione della parola di Dio.
La preparazione avviene:
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domenica 28 novembre 2021
CALENDARIO DELL’AVVENTO CON LE PAROLE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA
Ecco un calendario dell’Avvento animato da condividere con
le persone più care. Ci accompagnano le parole di Madre Teresa di Calcutta come
augurio di un tempo di Natale più vero.
Post collegato: LA PICCOLA MATITA DI DIO
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domenica 31 ottobre 2021
LA DIREZIONE GIUSTA
Eccoci di nuovo al 31 ottobre, Halloween per i ragazzi (ma anche per molti adulti) e le vetrine si riempiono di zucche, finti teschi e cappelli alla Harry Potter, considerati - chissà perché - così divertenti. Sul web spopolano contenuti decisamente più inquietanti, come alcune “serie cult” molto seguite soprattutto dai giovanissimi. Questa attrazione verso tutto ciò che è violento e macabro è piuttosto preoccupante e rischia di far perdere il senso della realtà, con la confusione-sovrapposizione tra reale e virtuale.
E’ vero che nella vita quotidiana non mancano gli eventi
negativi e le brutte notizie (anzi!); tuttavia è importante che anche i
genitori ne parlino con i figli, per capirli meglio ed accompagnarli nel
percorso di crescita. Bisogna saper guardare con più attenzione i modelli
positivi e luminosi del presente e del passato. Ne sono un esempio i Santi, che
hanno donato la loro vita con amore e dedizione al Signore e al prossimo e possono
costituire un punto di riferimento per andare avanti e costruire qualcosa di
buono.
Ecco allora due citazioni utili anche nel contesto
scolastico, una tratta dalla letteratura contemporanea e l’altra dalla Bibbia,
per favorire la riflessione e il confronto.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiano stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e approfondimento continui: cercare e saper riconoscere che e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Italo Calvino, Le città invisibili
Dopo ciò, apparve una
moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo
e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello,
avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul
trono e all'Agnello". Allora tutti
gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri
viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e
adorarono Dio dicendo: "Amen! Lode,
gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei
secoli dei secoli. Amen". Uno dei
vegliardi allora si rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di
bianco, chi sono e donde vengono?" Gli
risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Essi sono coloro che
sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti
rendendole candide col sangue dell'Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno
e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda
sopra di loro. Non avranno più fame,
né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché
l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà
il loro pastore e li guiderà alle fonti
delle acque della vita. E Dio tergerà
ogni lacrima dai loro occhi".
Ap. 7, 9-17
A ciascuno il compito di trovare la direzione giusta verso
cui guardare!
lunedì 23 agosto 2021
CHI SONO I TALEBANI (E ALTRE COSE DA SAPERE)
domenica 11 luglio 2021
FILM PER IL TEMPO LIBERO
Con l’arrivo dell’estate anche il tempo libero a disposizione è maggiore. E quando capita di non uscire in una giornata troppo afosa o in una sera di temporale, l’ideale allora è un bel film. Qui trovi una raccolta di trailer che possono stimolare la curiosità.
Gli ultimi inseriti in elenco affrontano in modo diverso il tema della diversità e del pregiudizio.
- SE DIO VUOLE, ironico: cosa succede quando un figlio fa scelte contrarie alle aspettative del padre?
- LA PRIMA PIETRA, film suggerito da un alunno di terza, è tagliente. Le parole diventano come macigni. Ma di chi è la responsabilità?
- IL CIRCO DELLA FARFALLA, cortometraggio: siamo capaci di accettare gli altri per come sono? Siamo capaci di accettare noi stessi?
Buona visione!
martedì 6 luglio 2021
CALENDARIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
E’ stato pubblicato il calendario scolastico regionale del prossimo anno 2021-22. Ecco le date più interessanti per il Piemonte, con le festività:
- Inizio lezioni: lunedì 13 settembre
- Tutti i Santi: lunedì 1 novembre
- Immacolata Concezione: mercoledì 8 dicembre
- Vacanze di Natale: da venerdì 24 dicembre a domenica 9 gennaio
- Vacanze di carnevale: da sabato 26 febbraio a martedì 1 marzo
- Vacanze di Pasqua: da giovedì 14 aprile a martedì 19 aprile
- Festa della Liberazione: lunedì 25 aprile
- Festa del Lavoro: domenica 1 maggio
- Festa della Repubblica: giovedì 2 giugno
- Fine lezioni: mercoledì 8 giugno
Qui sotto trovi un’immagine
da scaricare con il calendario stampato come promemoria!
lunedì 7 giugno 2021
IL CORAGGIO DELL’AMORE
“Questo matrimonio non s’ha da fare”. E’ una citazione tratta da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni; ancora oggi, però, sono tanti i casi di matrimoni proibiti e matrimoni forzati e la cronaca offre, purtroppo, molti episodi di questo tipo. E’ uno spunto di riflessione proposto agli alunni, con i quali si approfondisce il tema del matrimonio nelle varie religioni, le nozze tra persone di religioni diverse e le condizioni essenziali, come la libera volontà e il consenso. Non è sempre scontato perché a volte per realizzare il proprio sogno d’amore ci vuole tanto coraggio.
Qui
presentiamo la reazione di Renzo quando scopre l’intrigo…
sabato 22 maggio 2021
I 7 VIZI CAPITALI…+ 1
In questo mese di maggio non tutte le classi sono tornate in presenza al 100%. Ecco allora che bisogna ingegnarsi per lavorare comunque come se si fosse insieme e la Didattica Digitale Integrata offre numerose opportunità sotto questo aspetto! Uno degli strumenti utilizzati durante l’ora di Religione è Presentazioni, app integrata in Google: un file caricato e condiviso in Classroom è sufficiente agli studenti, che possono accedere contemporaneamente ed utilizzare una o più slide. L’insegnante controlla lo svolgimento del lavoro in diretta.
lunedì 26 aprile 2021
PARLIAMO DI AMBIENTE
Qualche giorno fa si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. Ecco allora una bella occasione per parlare di ambiente attraverso le parole di papa Francesco, tratte dall’Enciclica Laudato Si’.
Quando parliamo di
“ambiente” facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra
la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la
natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra
vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati.
L’ecologia
integrale non può prescindere dall’essere umano, dal diritto di accesso alle
risorse, uno stile di vita dignitoso e solidale.
L’argomento
è parte del programma di IRC delle classi quinte e si inserisce bene nell’ambito dei percorsi dell’Educazione Civica.
domenica 28 marzo 2021
DELLA DIVINA COMMEDIA, DEL LIMBO E ALTRE NOTIZIE
Nei giorni dedicati alle celebrazioni di Dante anche durante l’IRC è stato fatto qualche approfondimento, ovvero visione e significato di Paradiso, Purgatorio e Inferno nella Divina Commedia e nella Teologia Cristiana contemporanea.
In questo contesto, un chiarimento doveroso è stato quello riferito al Limbo, il non-luogo pensato tradizionalmente per coloro che erano vissuti prima del Cristianesimo, come il poeta Virgilio che accompagna Dante per buona parte del viaggio, e per i bambini morti senza Battesimo. Questa teoria, affermatasi a partire dal Medioevo, è stata presente nel Magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II, quando ha cominciato a farsi strada una riflessione diversa sulla questione. L’ultimo documento significativo “La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo” è frutto di uno studio della Commissione Teologica Internazionale, approvato da Papa Benedetto XVI nel 2007. Del testo riportiamo qui di seguito alcuni brevi estratti interessanti che danno un’idea della posizione che la Chiesa contemporanea assume al riguardo:
La teoria del
limbo, cui ha fatto ricorso per molti secoli la Chiesa per indicare la sorte
dei bambini che muoiono senza Battesimo, non trova nessun fondamento esplicito
nella rivelazione, nonostante sia entrata da lungo tempo nell’insegnamento
teologico tradizionale
(…)
La grazia di
Dio raggiunge ogni essere umano e la sua provvidenza abbraccia tutti. Il
Concilio Vaticano II insegna che Dio non nega «gli aiuti necessari alla
salvezza» a coloro che, senza loro colpa, non sono ancora giunti a una conoscenza
esplicita di Dio, ma che, con l’aiuto della grazia, «si sforzano di condurre
una vita retta». Dio illumina ogni uomo «affinché abbia finalmente la vita»
(cfr Lumen gentium 16).
Viene poi nuovamente affermato che la grazia «lavora invisibilmente» nel cuore
di tutti gli uomini di buona volontà (Gaudium et spes 22). Queste parole si applicano
direttamente a coloro che hanno raggiunto l’età della ragione, e che prendono
decisioni responsabili, ma difficilmente si potrà affermare che non valgono
anche per i bambini.
(…)
Dio non ci
chiede cose impossibili. Inoltre la potenza di Dio non è limitata ai
sacramenti: «Deus virtutem suam non alligavit sacramentis quin possit sine
sacramentis effectum sacramentorum conferre» (Dio non lega la sua potenza ai
sacramenti, così che può conferire l’effetto dei sacramenti senza sacramenti).
Dio può quindi dare la grazia del Battesimo senza che venga amministrato il
sacramento, un fatto, questo, che dovrebbe essere ricordato particolarmente
quando il conferimento del Battesimo risultasse impossibile.
Ecco
come Dante racconta l’incontro con Virgilio:
domenica 21 febbraio 2021
QUIZ PER LE CLASSI TERZE: CHIESE CRISTIANE A CONFRONTO
Ecco un nuovo test di ripasso per gli alunni delle classi terze, ma adatto anche ai più grandi! Chi vuol provare a rispondere?
Ricordiamo che la
partecipazione è anonima e non verranno raccolti né indirizzi mail né altri
dati personali.






