lunedì 29 agosto 2022

IL BLOG SI RINNOVA

Dopo sei anni dalla pubblicazione del primo post, il blog si rinnova nel contenuto e nella grafica. Per visualizzarlo al nuovo indirizzo clicca QUI.



venerdì 1 luglio 2022

I SANTI PIETRO E PAOLO

Il 29 giugno è la ricorrenza dei due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la Storia della Chiesa del primo secolo. Entrambi hanno costruito le radici sulle quali si alimenta continuamente la fede cristiana.

San Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, pastore del gregge santo, è il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità come nei suoi successori e adesso il Santo Padre Francesco che tanto si adopera per la Pace nel mondo.


San Paolo, scelto sulla via di Damasco da Cristo stesso, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti i tempi, apostolo delle genti, difensore dei pagani e che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo.

Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono il loro martirio verso il 67 d.C. con Nerone che li imprigiona e li condanna a morte. Paolo è decapitato con una spada e sepolto lungo la via ostiense, e prima di morire guarisce l'occhio di una donna di nome Perpetua. Pietro sta per essere crocifisso ma dice "Non son degno di essere crocifisso come il mio Signore", e viene crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale.


Interessante è leggere la loro storia attraverso i testi Sacri Matteo 16,13-19, Giovanni 21,15-17.

Le lettere di San Paolo sono le migliori testimonianze di fede e in esse Paolo scrive a varie comunità da lui fondate o visitate nei suoi viaggi apostolici.

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lunedì 27 giugno 2022

LE COSE CHE CI FANNO PAURA

Quali sono le cose che ci fanno paura e come affrontarle? Le due sorelle adolescenti Evie e Lottie lo scoprono molto in fretta in una Londra contemporanea e multiculturale dove però il razzismo è sempre dietro l’angolo.

Il romanzo “Le cose che ci fanno paura” di Keren David affronta questo argomento in modo lieve: il lettore è accompagnato per mano alla scoperta della cultura ebraica e messo di fronte alle contraddizioni umane che interpellano la coscienza e chiedono una presa di posizione chiara.

La lettura del libro è stata proposta agli studenti di alcune classi del nostro Istituto.

Per una migliore comprensione della storia, sono stati fatti alcuni approfondimenti durante le ore di IRC:

  • cosa significa essere ebreo: antenati e discendenti
  • lo shabbat e la sinagoga
  • la Torah e gli oggetti rituali
  • alcune festività importanti
  • la cucina kosher: cibi e ricette
  • e infine…contro i pregiudizi l’umorismo ebraico

E’ possibile visualizzare la presentazione del materiale preparato e proposto agli alunni (immagini, video e link) cliccando QUI

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sabato 9 aprile 2022

UN EBOOK PER LA PACE

Ecco un nuovo esperimento: l’idea di coinvolgere gli studenti di alcune classi nella raccolta di idee e parole per la pace. I lavori presentati singolarmente o per gruppi sono stati poi sistematizzati dall’insegnante e adattati alle esigenze di pubblicazione. E’ nato, così, un vero e proprio ebook leggibile online o scaricabile. Il font scelto è “opendyslexic”, suggerito generalmente per favorire coloro che hanno difficoltà di lettura. La solita rotellina delle impostazioni permette di modificare alcuni parametri. Inoltre, se si utilizza il pc, è possibile selezionare il pulsante “leggimi”, che attiva l’audiolibro.

La finalità del lavoro, che si inserisce nel contesto di educazione alla pace, è quella di far riflettere gli studenti sull’argomento e sui significati attribuiti a questa parola, aiutarli ad affrontare le paure e, in un periodo così difficile, cercare di tenere viva la speranza in un futuro migliore.

CLICCA QUI PER LEGGERE L'EBOOK

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sabato 2 aprile 2022

IL MARTINETTI INCONTRA L’IMAM

Per la prima volta in assoluto, mercoledì 30 marzo il nostro Istituto ha ospitato l’Imam Brahim Baya, portavoce e responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione dell’Associazione Islamica delle Alpi, con sede a Torino. Il dott. Baya, nato in Marocco nei pressi di Casablanca e residente a Torino, ha incontrato gli studenti delle classi terze ai quali ha chiarito molti aspetti, descrivendo l’Islam come una religione molto variegata perché legata ad un’interpretazione del Corano diversificata. Ogni parola, ogni precetto può essere interpretato in mille modi, dal senso più illuminato dalla libertà e dal rispetto, a quello più radicale, talvolta intriso d’odio. E così - grazie anche alla grande competenza linguistica del relatore, che si occupa fra l’altro di traduzione dall’arabo all’italiano - sono stati passati in rassegna i significati di molte parole chiave quali islam (che va da pace o abbandono, fino a sottomissione), Jihad (da sforzo a guerra santa),  fatwa (da diritto di morte a responso giuridico di un sapiente). Seguendo l’interesse dei ragazzi monitorato da sondaggi on line e le loro domande, Baya si è inoltre soffermato su alcune questioni scottanti della tradizione islamica come la condizione della donna e l’utilizzo del velo, il diritto all’istruzione delle ragazze, l’utilizzo del burqa, la sottomissione volontaria ai precetti, il senso del digiuno del mese di ramadan e dell’elemosina, la natura del giorno del venerdì e come un individuo islamico che vive in occidente possa conciliare il lavoro con la pratica della sua religione. 

Baya ha ammesso che l’Islam oggi sta attraversando un periodo molto oscuro, in cui riemergono con prepotenza antichi retaggi culturali addirittura preislamici ed ha invece predicato un Islam diverso, in cui il precetto religioso si svincola dalla sua valenza giuridica e resta soltanto una scelta libera del fedele, un modo per diventare persone migliori alla scuola di Dio, Allah o YHWH. Sempre lo stesso Dio. Quello predicato da Brahim Baya, in un’atmosfera di dialogo interreligioso, è senz’altro un Islam che non fa rumore, di cui pochi parlano, ma che per fortuna molti praticano. L’altro Islam, quello violento, che nega alle bambine di istruirsi, che pretende di essere padrone della propria moglie, che si arma in nome di Dio per punire gli infedeli e il laicismo che avanza, di quello sì che i giornali e i social parlano e a ragione. La nostra speranza è che tutti gli islamici moderati e pacifisti  del mondo abbiano la stessa libertà di parola e di pensiero di Brahim Baya e diventino presto un coro capace di soffocare inconcepibili grida d’odio in nome di Allah. 

L’iniziativa è stata proposta e organizzata dal dipartimento IRC, formato dalle docenti Emanuela Cicchini, Francesca Foti e Ileana Orsini che ha moderato l’incontro. 

Il Martinetti di Caluso incontra l'Imam

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sabato 5 marzo 2022

PAROLE PROFETICHE

Rileggendo l’Enciclica “Pacem in Terris” (1963) di Giovanni XXIII non si può fare a meno di pensare che, alla luce degli avvenimenti attuali, le sue siano parole profetiche.

Eccone alcuni estratti:

Ci è pure doloroso costatare come nelle comunità politiche economicamente più sviluppate si siano creati e si continuano a creare armamenti giganteschi; come a tale scopo venga assorbita una percentuale altissima di energie spirituali e di risorse economiche; gli stessi cittadini di quelle comunità politiche siano sottoposti a sacrifici non lievi; mentre altre comunità politiche vengono, di conseguenza, private di collaborazioni indispensabili al loro sviluppo economico e al loro progresso sociale.

Gli armamenti, come è noto, si sogliono giustificare adducendo il motivo che se una pace oggi è possibile, non può essere che la pace fondata sull’equilibrio delle forze. Quindi se una comunità politica si arma, le altre comunità politiche devono tenere il passo ed armarsi esse pure. E se una comunità politica produce armi atomiche, le altre devono pure produrre armi atomiche di potenza distruttiva pari.


In conseguenza gli esseri umani vivono sotto l’incubo di un uragano che potrebbe scatenarsi ad ogni istante con una travolgenza inimmaginabile. Giacché le armi ci sono; e se è difficile persuadersi che vi siano persone capaci di assumersi la responsabilità delle distruzioni e dei dolori che una guerra causerebbe, non è escluso che un fatto imprevedibile ed incontrollabile possa far scoccare la scintilla che metta in moto l’apparato bellico. Inoltre va pure tenuto presente che se anche una guerra a fondo, grazie all’efficacia deterrente delle stesse armi, non avrà luogo, è giustificato il timore che il fatto della sola continuazione degli esperimenti nucleari a scopi bellici possa avere conseguenze fatali per la vita sulla terra.

Per cui giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettano al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci. "Non si deve permettere — proclama Pio XII — che la sciagura di una guerra mondiale con le sue rovine economiche e sociali e le sue aberrazioni e perturbamenti morali si rovesci per la terza volta sull’umanità" .


Occorre però riconoscere che l’arresto agli armamenti a scopi bellici, la loro effettiva riduzione, e, a maggior ragione, la loro eliminazione sono impossibili o quasi, se nello stesso tempo non si procedesse ad un disarmo integrale; se cioè non si smontano anche gli spiriti, adoprandosi sinceramente a dissolvere, in essi, la psicosi bellica: il che comporta, a sua volta, che al criterio della pace che si regge sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia. Noi riteniamo che si tratti di un obiettivo che può essere conseguito. Giacché esso è reclamato dalla retta ragione, è desideratissimo, ed è della più alta utilità.

Allontani egli dal cuore degli uomini ciò che la può mettere in pericolo; e li trasformi in testimoni di verità, di giustizia, di amore fraterno. Illumini i responsabili dei popoli, affinché accanto alle sollecitudini per il giusto benessere dei loro cittadini garantiscano e difendano il gran dono della pace; accenda le volontà di tutti a superare le barriere che dividono, ad accrescere i vincoli della mutua carità, a comprendere gli altri, a perdonare coloro che hanno recato ingiurie; in virtù della sua azione, si affratellino tutti i popoli della terra e fiorisca in essi e sempre regni la desideratissima pace.

(Pacem in Terris, 59-60-61-91)


Il documento viene analizzato durante l’ora di Religione con le classi quinte, all’interno del modulo “La Chiesa nel Novecento”.

Post collegato: BEATITUDINI E “PACEM IN TERRIS” 

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domenica 27 febbraio 2022

DESIDERIO DI PACE

Cosa pensano i giovani della pace?

Gli alunni della classe 2B indirizzo Chimico già all’inizio di febbraio hanno preparato alcune slides sull’argomento per un lavoro di gruppo digitale: utilizzando un file condiviso di Google Presentazioni hanno scelto immagini e citazioni sull’argomento e le hanno accompagnate con le loro riflessioni personali.

Gli elementi iconografici comuni sono indubbiamente

  • LA COLOMBA CON L’ULIVO. Questa figura compare dopo il diluvio, come segno di riconciliazione: “e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo” (Gen. 8,11)
  • LE MANI STRETTE O INTRECCIATE INTORNO ALLA TERRA, simbolo di condivisione e unione senza confini.

Le parole inserite sono soprattutto citazioni di persone che costituiscono esempi per l’umanità intera, come Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela e Mahatma Gandhi; il desiderio che emerge anche nelle riflessioni personali è la capacità di sognare e di costruire una convivenza senza distinzioni e discriminazioni.

Questo l’hanno imparato fin da bambini, con le poesie e le filastrocche. Adesso, però, bisogna che se ne ricordino anche gli adulti!!!

Allora facciamo un ripasso. Ecco qui PROMEMORIA, di Gianni Rodari:


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domenica 13 febbraio 2022

PAPA FRANCESCO E IL BUONUMORE

Chiesa, mezzi di comunicazione e social media: un modulo di approfondimento all’interno del programma delle classi quinte, con le quali si affrontano tutte le novità del Concilio Vaticano II.

In questi giorni, all’interno dell’argomento hanno trovato spazio anche alcune riflessioni sull’intervista che Papa Francesco ha rilasciato domenica 6 febbraio durante una nota trasmissione TV.

Gli studenti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla scelta del Pontefice di utilizzare un mezzo di comunicazione e una trasmissione molto popolare per parlare alla gente; ma anche dalle sue parole profondamente umane e attente alle tematiche sociali e spirituali più importanti. Ecco alcune delle questioni toccate: l’immigrazione e l’accoglienza, la tutela dell’ambiente (tema dell’Enciclica “Laudato Si’”), il perdono e la misericordia di Dio. Il Papa ha concluso con un riferimento a una delle sue preghiere preferite: la preghiera del buonumore di san Thomas More (1478-1535).

Parole sante e vere, da tenere impresse nella mente ogni giorno, per non farsi travolgere dai “brontoloni” e affrontare la vita con il sorriso.

Leggi anche le parole di Papa Francesco sulla FELICITA'!

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domenica 30 gennaio 2022

RELIGIONI E BIOETICA

Si tratta di un argomento ampio e delicato, che fa parte del programma IRC delle classi quarte. Inoltre è previsto nel curricolo di Educazione Civica ed è inserito nella programmazione dei Consigli di Classe. Quale occasione migliore, dunque, per affrontare il discorso con gli studenti? 

Un approfondimento particolare di tre moduli è stato proposto a tutti gli alunni della classe 4N, indirizzo Chimico e Biotecnologie Sanitarie. I contenuti sono stati così suddivisi:

  • Bioetica, significato, implicazioni e collocazione nei diversi ambiti. Esempi: Bioetica e la Facoltà di Medicina, il Comitato Nazionale di Bioetica, la possibilità dell’obiezione di coscienza.
  • Religioni a confronto su alcune questioni: aborto, fecondazione assistita, eutanasia, pena di morte, vaccini.
  • Approfondimento di un aspetto a scelta.

In generale, è emerso un insegnamento univoco da parte della Chiesa Cattolica, orientato alla difesa della vita umana. Diversificate, invece, le posizioni delle altre Chiese Cristiane e religioni monoteiste che, in mancanza di un’autorità unica, ammettono la validità di scelte personali ed eticamente differenti. Anche la questione vaccini, molto attuale, ha suscitato curiosità: a tal proposito sono state citate anche le posizioni di alcuni gruppi religiosi meno conosciuti, che tengono conto in alcuni casi di eventuali obblighi o divieti posti dalla legge.  

Religioni e bioetica per gli alunni del Martinetti di Caluso

Il materiale è stato caricato su una Classroom dedicata e condiviso con gli alunni, che hanno partecipato tutti con interesse ed in modo propositivo. Molti hanno posto domande e sono intervenuti esprimendo e motivando opinioni e obiezioni.

L’intento è stato quello di offrire una maggiore conoscenza di tematiche che, oltre a costituire arricchimento umano e culturale di per sé, possono essere sicuramente utili nell’ambito di un’eventuale futura professione sanitaria.

Post correlati:

CHIESA E BIOTECNOLOGIE

IL DIRITTO ALLA VITA

IL DIRITTO ALLA VITA – PARTE 2° (THE LIFE, LA VIE, LA VIDA)

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lunedì 29 novembre 2021

L’AVVENTO – STORIA E SIGNIFICATO

Con l’avvio incerto del nuovo anno scolastico, ma pieno di speranza di fare lezione in presenza, siamo arrivati al periodo dell’Avvento. Mai, come in questi ultimi due anni, l’attesa e la venuta di un nuovo inizio si è sentita così forte. Ma partiamo dal significato della parola Avvento, tempo liturgico che precede e prepara il Natale: nei riti cristiani occidentali segna l'inizio del nuovo anno liturgico. La parola Avvento deriva dal latino adventus e significa "venuta", ma meglio "attesa".

 

L'origine del tempo di Avvento viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale. Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio. Successivamente verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato "quaresima di s. Martino", poiché il digiuno iniziava l'11 novembre.

La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri dell'ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. E' caratterizzato da un duplice itinerario domenicale e feriale scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

La preparazione avviene:

-LE DOMENICHE Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo.
-LE FERIE Si ha una duplice serie di letture: una dall'inizio dell'Avvento fino al 16 dicembre, l'altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell'Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l'ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell'ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell'Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.

Post collegato: 
Un Calendario dell’Avvento da stampare o da mettere come sfondo del desktop: 

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domenica 28 novembre 2021

CALENDARIO DELL’AVVENTO CON LE PAROLE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Ecco un calendario dell’Avvento animato da condividere con le persone più care. Ci accompagnano le parole di Madre Teresa di Calcutta come augurio di un tempo di Natale più vero.

Post collegato: LA PICCOLA MATITA DI DIO 

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domenica 31 ottobre 2021

LA DIREZIONE GIUSTA

Eccoci di nuovo al 31 ottobre, Halloween per i ragazzi (ma anche per molti adulti) e le vetrine si riempiono di zucche, finti teschi e cappelli alla Harry Potter, considerati - chissà perché - così divertenti. Sul web spopolano contenuti decisamente più inquietanti, come alcune “serie cult” molto seguite soprattutto dai giovanissimi. Questa attrazione verso tutto ciò che è violento e macabro è piuttosto preoccupante e rischia di far perdere il senso della realtà, con la confusione-sovrapposizione tra reale e virtuale.

E’ vero che nella vita quotidiana non mancano gli eventi negativi e le brutte notizie (anzi!); tuttavia è importante che anche i genitori ne parlino con i figli, per capirli meglio ed accompagnarli nel percorso di crescita. Bisogna saper guardare con più attenzione i modelli positivi e luminosi del presente e del passato. Ne sono un esempio i Santi, che hanno donato la loro vita con amore e dedizione al Signore e al prossimo e possono costituire un punto di riferimento per andare avanti e costruire qualcosa di buono.

Ecco allora due citazioni utili anche nel contesto scolastico, una tratta dalla letteratura contemporanea e l’altra dalla Bibbia, per favorire la riflessione e il confronto.

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiano stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e approfondimento continui: cercare e saper riconoscere che e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.


Italo CalvinoLe città invisibili


Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello". Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: "Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen". Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?" Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi".

Ap. 7, 9-17

A ciascuno il compito di trovare la direzione giusta verso cui guardare!




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lunedì 23 agosto 2021

CHI SONO I TALEBANI (E ALTRE COSE DA SAPERE)

Si parla molto in questi giorni dell’Afghanistan e della situazione che si è creata. Una delle frasi più sentite è che i Talebani intendono applicare la Sharia. Ma chi sono i talebani? E che cos’è la Sharia? Tralasciando gli approfondimenti dal punto di vista geopolitico, proviamo a spiegare queste parole in modo semplice e sintetico.

I talebani (dall’arabo tālib, tālibān) hanno origine da un gruppo di studenti delle scuole Coraniche afghane e pakistane, le madrase. A metà circa degli anni ’90 si sono organizzati come movimento politico, riuscendo a conquistare subito città come Kandahar e Kabul e governando l’Afghanistan fino al 2001.

La Sharia (dall’arabo Sharī’a = strada, sentiero) è l’insieme delle leggi e regole tratte 1. dal Corano, 2. dagli Hadith, cioè la tradizione che riunisce i detti e i fatti di Maometto, 3. in qualche caso anche dal consenso dei giuristi. Si tratta di norme che regolano il comportamento nei vari ambiti di vita quotidiana, dal rapporto con Dio a quello sociale. Tali insegnamenti possono avere delle interpretazioni radicali, come per esempio – per le donne – l’obbligo del burqa o le recentissime annunciate restrizioni in ambito scolastico. 


Alla luce di ciò, torna di grande attualità il film Viaggio a Kandahar (2001), girato in Afghanistan e vincitore di alcuni premi. Da non dimenticare, infine, le testimonianze di Malala Yousafzai: la giovane pakistana è stata ferita gravemente in un attentato (rivendicato dai talebani) nel 2012, all’età di 15 anni, mentre tornava a casa da scuola. Il suo impegno per il diritto all’istruzione è continuato con più forza ed è memorabile il suo discorso all’ONU nel 2013. Anche in questi giorni ha espresso molta preoccupazione per il futuro dell’istruzione, soprattutto delle bambine e delle ragazze. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. La sua storia è narrata nel film Malala del 2015.

domenica 11 luglio 2021

FILM PER IL TEMPO LIBERO


Con l’arrivo dell’estate anche il tempo libero a disposizione è maggiore. E quando capita di non uscire in una giornata troppo afosa o in una sera di temporale, l’ideale allora è un bel film. Qui trovi una raccolta di trailer che possono stimolare la curiosità.

Gli ultimi inseriti in elenco affrontano in modo diverso il tema della diversità e del pregiudizio.

  • SE DIO VUOLE, ironico: cosa succede quando un figlio fa scelte contrarie alle aspettative del padre?
  • LA PRIMA PIETRA, film suggerito da un alunno di terza, è tagliente. Le parole diventano come macigni. Ma di chi è la responsabilità?
  • IL CIRCO DELLA FARFALLA, cortometraggio: siamo capaci di accettare gli altri per come sono? Siamo capaci di accettare noi stessi?

Buona visione!





martedì 6 luglio 2021

CALENDARIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO


E’ stato pubblicato il calendario scolastico regionale del prossimo anno 2021-22. Ecco le date più interessanti per il Piemonte, con le festività:

  • Inizio lezioni: lunedì 13 settembre
  • Tutti i Santi: lunedì 1 novembre
  • Immacolata Concezione: mercoledì 8 dicembre
  • Vacanze di Natale: da venerdì 24 dicembre a domenica 9 gennaio
  • Vacanze di carnevale: da sabato 26 febbraio a martedì 1 marzo
  • Vacanze di Pasqua: da giovedì 14 aprile a martedì 19 aprile
  • Festa della Liberazione: lunedì 25 aprile
  • Festa del Lavoro: domenica 1 maggio
  • Festa della Repubblica: giovedì 2 giugno
  • Fine lezioni: mercoledì 8 giugno

Qui sotto trovi un’immagine da scaricare con il calendario stampato come promemoria!



lunedì 7 giugno 2021

IL CORAGGIO DELL’AMORE

“Questo matrimonio non s’ha da fare”. E’ una citazione tratta da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni; ancora oggi, però, sono tanti i casi di matrimoni proibiti e matrimoni forzati e la cronaca offre, purtroppo, molti episodi di questo tipo. E’ uno spunto di riflessione proposto agli alunni, con i quali si approfondisce il tema del matrimonio nelle varie religioni, le nozze tra persone di religioni diverse e le condizioni essenziali, come la libera volontà e il consenso. Non è sempre scontato perché a volte per realizzare il proprio sogno d’amore ci vuole tanto coraggio.

Qui presentiamo la reazione di Renzo quando scopre l’intrigo…


sabato 22 maggio 2021

I 7 VIZI CAPITALI…+ 1

In questo mese di maggio non tutte le classi sono tornate in presenza al 100%. Ecco allora che bisogna ingegnarsi per lavorare comunque come se si fosse insieme e la Didattica Digitale Integrata offre numerose opportunità sotto questo aspetto! Uno degli strumenti utilizzati durante l’ora di Religione è Presentazioni, app integrata in Google: un file caricato e condiviso in Classroom è sufficiente agli studenti, che possono accedere contemporaneamente ed utilizzare una o più slide. L’insegnante controlla lo svolgimento del lavoro in diretta.

Le classi quarte, nell’ambito del percorso dedicato all’etica, hanno lavorato in questo modo approfondendo il modulo su vizi e virtù. Ai ragazzi è stato chiesto di sceglierne uno e di rappresentarlo con immagini e citazioni. Qui viene pubblicato il lavoro della classe 4H indirizzo Chimico Biotecnologie Sanitarie.



Post collegato: IL PECCATO DI GOLA



lunedì 26 aprile 2021

PARLIAMO DI AMBIENTE

Qualche giorno fa si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. Ecco allora una bella occasione per parlare di ambiente attraverso le parole di papa Francesco, tratte dall’Enciclica Laudato Si’.

Quando parliamo di “ambiente” facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati.

L’ecologia integrale non può prescindere dall’essere umano, dal diritto di accesso alle risorse, uno stile di vita dignitoso e solidale.

L’argomento è parte del programma di IRC delle classi quinte e si inserisce bene nell’ambito dei percorsi dell’Educazione Civica.


domenica 28 marzo 2021

DELLA DIVINA COMMEDIA, DEL LIMBO E ALTRE NOTIZIE

Nei giorni dedicati alle celebrazioni di Dante anche durante l’IRC  è stato fatto qualche approfondimento, ovvero visione e significato di Paradiso, Purgatorio e Inferno nella Divina Commedia  e nella Teologia Cristiana contemporanea.

In questo contesto, un chiarimento doveroso è stato quello riferito al Limbo, il non-luogo pensato tradizionalmente per coloro che erano vissuti prima del Cristianesimo, come il poeta Virgilio che accompagna Dante per buona parte del viaggio, e per i bambini morti senza Battesimo. Questa teoria, affermatasi a partire dal Medioevo, è stata presente nel Magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II, quando ha cominciato a farsi strada una riflessione diversa sulla questione. L’ultimo documento significativo “La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo” è frutto di uno studio della Commissione Teologica Internazionale, approvato da  Papa Benedetto XVI  nel 2007. Del testo riportiamo qui di seguito alcuni brevi estratti interessanti che danno un’idea della posizione che la  Chiesa contemporanea assume al riguardo:

La teoria del limbo, cui ha fatto ricorso per molti secoli la Chiesa per indicare la sorte dei bambini che muoiono senza Battesimo, non trova nessun fondamento esplicito nella rivelazione, nonostante sia entrata da lungo tempo nell’insegnamento teologico tradizionale

(…)

La grazia di Dio raggiunge ogni essere umano e la sua provvidenza abbraccia tutti. Il Concilio Vaticano II insegna che Dio non nega «gli aiuti necessari alla salvezza» a coloro che, senza loro colpa, non sono ancora giunti a una conoscenza esplicita di Dio, ma che, con l’aiuto della grazia, «si sforzano di condurre una vita retta». Dio illumina ogni uomo «affinché abbia finalmente la vita» (cfr Lumen gentium 16). Viene poi nuovamente affermato che la grazia «lavora invisibilmente» nel cuore di tutti gli uomini di buona volontà (Gaudium et spes 22). Queste parole si applicano direttamente a coloro che hanno raggiunto l’età della ragione, e che prendono decisioni responsabili, ma difficilmente si potrà affermare che non valgono anche per i bambini.

(…)

Dio non ci chiede cose impossibili. Inoltre la potenza di Dio non è limitata ai sacramenti: «Deus virtutem suam non alligavit sacramentis quin possit sine sacramentis effectum sacramentorum conferre» (Dio non lega la sua potenza ai sacramenti, così che può conferire l’effetto dei sacramenti senza sacramenti). Dio può quindi dare la grazia del Battesimo senza che venga amministrato il sacramento, un fatto, questo, che dovrebbe essere ricordato particolarmente quando il conferimento del Battesimo risultasse impossibile. 

Ecco come Dante racconta l’incontro con Virgilio:




domenica 21 febbraio 2021

QUIZ PER LE CLASSI TERZE: CHIESE CRISTIANE A CONFRONTO

Ecco un nuovo test di ripasso per gli alunni delle classi terze, ma adatto anche ai più grandi! Chi vuol provare a rispondere?

Ricordiamo che la partecipazione è anonima e non verranno raccolti né indirizzi mail né altri dati personali.



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