domenica 8 dicembre 2019

STUPORE E MERAVIGLIA

Con l’Avvento di Dicembre iniziano le corse frenetiche ai regali natalizi e le luminarie stradali ci avvicinano allo Spirito del Natale. Come non pensare alla Natività di Betlemme e al suo allestimento in ogni casa. 
Oltre a Betlemme abbiamo incastonata nel cuore dell’Appennino laziale un paese di nome Greccio, la “nuova Betlemme”. Papa Francesco seduto davanti alla grotta dove San Francesco realizzò il primo presepe della storia, osserva l’affresco della Madonna che allatta il Bambino Gesù. Con questa visita il Papa  presenta la Lettera Apostolica Admirabile Signum sul significato e il valore del Presepe. 
Una tradizione che bisogna continuare, scrive il Papa nel documento, in casa, come pure "nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze". Ma nel corso della visita a prevalere è la preghiera, che si trasmette dopo la calorosa accoglienza dell'arrivo, anche a qualche migliaio di fedeli, accorsi da tutta la zona. "Annunciate il Vangelo se fosse necessario anche con la parola - dice citando proprio san Francesco -. Non c'è bisogno di convincere, ci pensa lo Spirito. Il Signore si è fatto terra e si è innamorato della nostra terra. Ricordate: povertà, umiltà e i miracoli lasciateli a Dio”. Ma soprattutto, scrive il Papa "il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede". In sostanza "ognuno di noi", ricorda Francesco, deve farsi "portatore della Bella Notizia presso quanti incontra, testimoniando la gioia di aver incontrato Gesù e il suo amore con concrete azioni di misericordia". 
Il presepe racconta la nostra infanzia, i ricordi che “ci inducono a prendere sempre nuovamente coscienza del grande dono che ci è stato fatto trasmettendoci la fede…e condividere tutto con noi per non lasciarci soli”.


Il mirabile segno del presepe suscita sempre stupore e meraviglia”


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lunedì 25 novembre 2019

CALUSO, QUALCHE NOTIZIA

Caluso (Torino), il comune dove si trova il nostro Istituto, è situato nella zona del Canavese e appartiene alla Diocesi di Ivrea. Il nome è di origine incerta e risale molto probabilmente alla prima metà del 1100. 

Diversi sono i luoghi di culto o di interesse storicoQui ne ricordiamo alcuni:
-Chiesa di Santa Marta, costruita dalla Confraternita del Corpus Domini nel 1586.
-Convento dei Francescani che risale alla metà del ‘600 e dal 1832 appartiene al comune.
-Chiesa della Misericordia detta anche Chiesa di San Giovanni Decollato, costruita tra il 1709 e il 1713. L’utilizzo di questo edificio a scopo di culto fu proibito dal Vescovo d’Ivrea tra il 1778 e il 1781, a causa del teatro situato in prossimità. Quando nel mezzo venne edificata una casa, l’interdizione fu tolta.
-Chiesa Parrocchiale di San Calocero e Sant’Andrea, dotata di un interessante Organo Serassi del 1821 dai molteplici effetti sonori.

Tra le feste vogliamo segnalare:
-Festa dell’Uva, terza domenica di settembre, dedicata alla produzione locale. La prima festa risale al 1934.
-Festa Patronale di San Calocero, seconda domenica di ottobre. La statua portata in processione raffigura un soldato romano: Calocero o Calogero era un ufficiale dell’esercito imperiale, originario di Brescia; si convertì al Cristianesimo dedicandosi ad un’intensa opera missionaria, a causa della quale fu martirizzato tramite decapitazione nell’anno 121.   
-Fiera di San Nicola, primo lunedì di dicembre. Di questo evento si hanno notizie già a partire dal 1700.

Per finire, ecco qualche notizia sulle origini del nostro Istituto, nato nell’a.s. 1974-75 come succursale del Liceo Gobetti di Torino; affidato in seguito alla reggenza del Liceo Gramsci di Ivrea, è diventato autonomo nel 1988-89. E’ intitolato al filosofo canavesano Piero Martinetti (1872-1943), di cui abbiamo pubblicato tempo fa una citazione tratta dall’opera Breviario Spirituale.


Per una visita virtuale di Caluso, con partenza dal nostro Istituto (rotonda sita all’incrocio tra via Montello, via Trento e via Valdambrini):



Per vedere il calendario dell’anno scolastico 2019-20, clicca QUI:

Per leggere la citazione di Piero martinetti, clicca QUI:

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venerdì 8 novembre 2019

IN CAMMINO VERSO LE SUPERIORI

Con l’avvio dell’anno scolastico e delle varie attività, gli studenti delle classi prime entrano a pieno ritmo alle superiori.
Nei percorsi di avvicinamento alla materia, uno che all’inizio sembra opportuno è il concetto di spiritualità, di materialità. Partendo dalle esperienze vissute nel quotidiano dagli adolescenti attuali, le insegnanti provano ad ascoltare e percepire le nuove generazioni, come l’ascolto delle canzoni, cantautori, rapper….. Allora si cerca di fare breccia nel loro mondo attraverso approfondimenti che si trovano in internet. 
Fra i vari documentari quelli che le classi 1 D-E-G-M hanno visto con interesse e approfondito sono quelli che Morgan Freeman ha fatto con National Geographic.
Dopo aver scrutato le religioni del mondo e quelle del passato, dopo aver dato uno sguardo alle ultime ricerche scientifiche i ragazzi dovrebbero avere competenze trasversali e culturali che permetteranno di essere cittadini del mondo.

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mercoledì 30 ottobre 2019

HALLOWEEN O NOTTE DEI SANTI?


Nelle diverse regioni italiane, sono tante le tradizioni legate al ricordo dei defunti: quelle più conosciute hanno per protagonista la tavola, apparecchiata tutta la notte con cibi e bevande (latte, dolci, fave secche, castagne, pane).  Tra i dolci, possiamo ricordare il “pane dei morti” (amaretti, frutta secca cannella e noce moscatae le “ossa dei morti” (farina, acqua, zucchero, cannella e chiodi di garofano, in qualche caso anche mandorle).
Il rito della commemorazione dei defunti è presente in tutte le civiltà e culture. Per la Chiesa Cattolica è collocato giusto dopo la festa dei Santi, cioè tutti coloro che vivono accanto a Dio in Paradiso. Negli ultimi anni, tuttavia, si assiste ad una progressiva perdita del senso sacro di questa ricorrenza, dovuto alla diffusione di Halloween con zucche di varie dimensioni, cappelli a punta e via dicendo; una sorta di Carnevale parallelo, insomma, che ha acquisito col tempo non solo una dimensione commerciale ma spesso una vera e propria esaltazione dell’horror.
Per contrastare questo fenomeno e ritrovare la dimensione cristiana, vi sono molte iniziative destinate soprattutto ai più giovani. Un esempio interessante, culturale e religioso allo stesso tempo, è quello proposto dall’Arcidiocesi di Torino, ovvero la “Notte dei Santi”; si tratta di un duplice invito rivolto agli adolescenti: il primo, alla preghiera, in Cattedrale con l’Arcivescovo, nello stile della preghiera di Taizé; il secondo, a partecipare ad una sorta di “concorso fotografico” sul tema “I Santi della porta accanto”. Le fotografie inviate faranno parte di una mostra esposta al Museo Diocesano.



Nell’immagine è nascosta questa bella citazione di Papa Francesco:
Così sono i santi: respirano come tutti l’aria inquinata dal male che c’è nel mondo, ma nel cammino non perdono mai di vista il tracciato di Gesù, quello indicato nelle beatitudini, che sono come la mappa della vita cristiana. Oggi è la festa di quelli che hanno raggiunto la meta indicata da questa mappa: non solo i santi del calendario, ma tanti fratelli e sorelle “della porta accanto”, che magari abbiamo incontrato e conosciuto. (Papa Francesco, 2017)


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PER I PIU’ GIOVANI (MA NON SOLO)


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martedì 15 ottobre 2019

UNO SGUARDO ALL’AMAZZONIA


Dal 6 al 27 ottobre si tiene il Sinodo per l’Amazzonia. Papa Francesco, e con lui la Chiesa, pone uno sguardo attento a questo territorio, che rappresenta per il nostro pianeta una delle maggiori riserve di biodiversità: più di sette milioni e mezzo di chilometri quadrati, che si estendono in nove Paesi (Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname, Venezuela, Guyana Francese) e circa tre milioni di indigeni, che rappresentano quasi 390 popoli e nazionalità differenti.
Si tratta di prendere coscienza della necessità di un cammino dalle molteplici dimensioni: spirituale, sacramentale, missionaria sociale ed ecologica. L’attenzione all’ambiente, la dignità umana, la preservazione dell’identità culturale, lo sviluppo integrale della persona sono aspetti fondamentali del messaggio evangelico, già espressi nell’Enciclica Laudato Si’ del 2015.
Riportiamo qui un breve estratto dall’omelia di apertura del Sinodo:

 (…)Essere fedeli alla novità dello Spirito è una grazia che dobbiamo chiedere nella preghiera. Egli, che fa nuove tutte le cose, ci doni la sua prudenza audace; ispiri il nostro Sinodo a rinnovare i cammini per la Chiesa in Amazzonia, perché non si spenga il fuoco della missione.
Il fuoco di Dio, come nell’episodio del roveto ardente, brucia ma non consuma (cfr Es 3,2). È fuoco d’amore che illumina, riscalda e dà vita, non fuoco che divampa e divora. Quando senza amore e senza rispetto si divorano popoli e culture, non è il fuoco di Dio, ma del mondo. Eppure quante volte il dono di Dio non è stato offerto ma imposto, quante volte c’è stata colonizzazione anziché evangelizzazione! Dio ci preservi dall’avidità dei nuovi colonialismi. Il fuoco appiccato da interessi che distruggono, come quello che recentemente ha devastato l’Amazzonia, non è quello del Vangelo. Il fuoco di Dio è calore che attira e raccoglie in unità. Si alimenta con la condivisione, non coi guadagni. Il fuoco divoratore, invece, divampa quando si vogliono portare avanti solo le proprie idee, fare il proprio gruppo, bruciare le diversità per omologare tutti e tutto.

(dall’omelia di Papa Francesco durante la messa per l’apertura del Sinodo dei Vescovi per l’Amazzonia, 6 ottobre 2019)


Per un tour virtuale ai margini dell’Amazzonia, dove termina la strada…




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domenica 22 settembre 2019

CALENDARIO 2019-20


Ecco un nuovo calendario, quello relativo all’anno scolastico 2019-2020.
Le domeniche sono contrassegnate dal colore arancione, le festività dal colore giallo e le vacanze scolastiche dal colore rosa.
Le lezioni per gli studenti sono iniziate il 9 settembre e termineranno il prossimo 10 giugno. Novità di quest’anno è la vacanza prevista per lunedì 4 dicembre, in occasione della tradizionale Fiera di San Nicola, che a Caluso si tiene ogni anno il primo lunedì di dicembre.


Il 2020 sarà un anno bisestile.
Fu Papa Gregorio XIII (1572-1585) ad introdurre alcuni cambiamenti nel calendario: utilizzando gli studi di Copernico e avvalendosi del contributo di matematici e astronomi, nel 1576 volle un Osservatorio Astronomico (Torre dei Venti) ubicato in Vaticano. La riforma entrò in vigore nel 1582 e per compensare il ritardo accumulato dall’anno solare ci fu un passaggio diretto da giovedì 4 ottobre a venerdì 15 ottobre e furono introdotti gli anni bisestili.


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domenica 15 settembre 2019

MISSIONE EVANGELICA NELLE STRADE DI CHIVASSO: FRATI, SUORE E LAICI


I Missionari della via sono stati invitati e ospitati da Don Tonino per affidare a fra Umile e fra Faustino e alla sua comunità il compito di annunciare la gioia del Vangelo e riaccendere le anime alla grazia e alla misericordia di Dio.
Dal 4 settembre al l’8 settembre le suore, i frati e i laici si sono recati nelle case e nelle strade di Chivasso. La piccola comunità è nata dalla risposta alla chiamata di tre giovani, Umile, Faustino e Chiara, nella decisione di donarsi totalmente a Dio. Da qui sono nate due fraternità, divenute istituti religiosi che, ispirandosi alla vita della prima comunità cristiana, vivono la grazia della consacrazione religiosa come missionari apostolici, evangelizzatori itineranti e in povertà, condividendo momenti di preghiera e missione.
La comunità ha soggiornato nell’ex convento dei Cappuccini, dove, dopo la missione per le case e per strada, concludeva con la messa e momenti di riflessione serale.



Francesca: Ho avuto la fortuna di riceverli a casa e dopo scambi di benedizione e pace per me e la mia famiglia, ci siamo soffermati sui voti che la comunità promette. Oltre ai tre voti di povertà, castità e obbedienza, la comunità ha un quarto voto la verità. La verità nella figura di Gesù, nella sua vita e la nella sua morte e resurrezione. “Solo in Lui c’è via, verità e vita” è il motto scritto sulle loro magliette. L’essenziale, e non il superfluo, ci permette di vivere meglio la quotidianità, li lascio andare via affinché possano toccare i cuori di famiglie bisognose di parole di calore e di fede autentica.

Sul nostro blog abbiamo inserito il link al canale YouTube dei Missionari della Via, con il commento al Vangelo di fra Umile che, tempo fa, è intervenuto anche nel nostro Istituto: durante le ore di IRC ha incontrato gli alunni di alcune classi, lasciando loro un bellissimo ricordo.

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