lunedì 1 luglio 2019

PER DIRSI CRISTIANI


Ecco una breve citazione su un argomento che interpella le coscienze, oggi come in passato…Le parole sono di don Luigi Ciotti.

Forse frequenti la chiesa e ti consideri cristiano. Se è così, lasciami dire, senza presunzione, che l’autentico cattolicesimo affonda le radici nel Vangelo, nel suo spirito e nella sua Parola, che è Parola di accoglienza, di dignità, di pace e di giustizia. Non ci si può dire cristiani e poi alzare muri, costruire comunità chiuse ed esclusive, selezionare e scartare i compagni di viaggio. Per dirsi cristiani bisogna stare - come Gesù - dalla parte dei poveri, dei deboli, degli oppressi e dei discriminati. Il cristiano non può restare in disparte di fronte alle ingiustizie di questo mondo. Il cristiano deve guardare il Cielo senza trascurare le responsabilità che lo legano alla Terra.

(tratto da: don Luigi Ciotti, Lettera a un razzista del terzo millennio, ed. Gruppo Abele, 2019)

 Copertina del libro e pagina del Vangelo di Matteo 25, 31-36.

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domenica 23 giugno 2019

METTIAMOCI ALLA PROVA - QUIZ

domenica 2 giugno 2019

LA FELICITA’


La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. Non è meno vita, non è bassa intensità, ma tutto il contrario. Infatti quelli che gustano di più e vivono meglio ogni momento sono coloro che smettono di beccare qua e là, cercando sempre quello che non hanno, e sperimentano ciò che significa apprezzare ogni persona e ad ogni cosa, imparano a familiarizzare con le realtà più semplici e ne sanno godere. In questo modo riescono a ridurre i bisogni insoddisfatti e diminuiscono la stanchezza e l’ansia. Si può aver bisogno di poco e vivere molto, soprattutto quando si è capaci di dare spazio ad altri piaceri e si trova soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi, nella musica e nell’arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. La felicità richiede di saper limitare alcune necessità che ci stordiscono, restando così disponibili per le molteplici possibilità che offre la vita.

(dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, 2015)



Echinopsis

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martedì 28 maggio 2019

SI PUÒ FARE ovvero NON ASPETTARE UN EVENTO STRAORDINARIO PER PRENDERE COSCIENZA DEL CORPO E DEL TUO LATO EMOTIVO


Gli alunni di terza hanno potuto assistere ad un momento di sensibilizzazione, in istituto, con un nostro ex alunno Matteo Gamerro. Diplomatosi da noi, laureatosi al Politecnico di Torino, malato di SLA che lo ha portato sulla sedia a rotelle. Inizia l’avventura della scrittura pubblicando , nel 2014, il suo libro autobiografico “2 Grandi, 2 Piccole” e nel 2016 “Si può fare..” in “cadrega” a Santiago di Compostela.
La moderatrice Samantha ha posto domande sulla sua vita, sulla sua malattia e gli alunni, rispettosi e attenti, hanno chiesto a Matteo le sue esperienze scolastiche e di vita da malato. Alle domande sul cammino in Spagna, Matteo risponde così:
“Avevo il desiderio di percorrere un pezzo del Cammino di Santiago di Compostela: non ho mai pensato di fare tutti i novecento chilometri del mitico percorso, ma poterne percorrere anche solo una parte, con l’aiuto dei miei “angeli custodi”, era comunque una bella scommessa. Anche perché fare un cammino, per uno che non cammina più da qualche anno, potrebbe risultare una contraddizione di termini.
Quindi “si può fare” anche un cammino per un non deambulante, se aiutato dagli amici”.

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domenica 19 maggio 2019

DIALOGHI, OBIEZIONI E DEGUSTAZIONI


Prendendo spunto da “Il Re, il Saggio e il Buffone”, di cui abbiamo scritto nella categoria LIBRI, è stato chiesto agli alunni della classe 2H indirizzo Chimico di rappresentare, divisi in gruppi, le religioni coinvolte e di descrivere e valorizzarne le peculiarità.
Ecco allora “Ebrei”, “Cristiani”, “Musulmani”, “Buddhisti” e “Atei”: ciascun gruppo ha presentato la religione scelta esponendo alcuni principi dogmatici, ma soprattutto mettendo in evidenza simboli e tradizioni. I compagni in ascolto avevano la possibilità di porre domande ed obiezioni per avere chiarimenti.
Gli studenti hanno bene accolto la proposta di questa attività, accompagnandola con alcuni elementi di supporto alla spiegazione, come ad esempio il cartellone preparato dai “Buddhisti” con i colori simbolici


il calendario comparato portato dagli “Ebrei”


e le torte, ispirate a ricette tipiche, offerte dai “Musulmani” e dagli “Ebrei”.
Questa è quella presentata dal gruppo degli “Ebrei”, nella versione chiamata “Basbousa”  o “Safra”  secondo la ricetta tradizionale utilizzata dalle donne ebree in Libia.


Ingredienti per realizzare due torte (30 minuti di preparazione e 1h di cottura):
2 uova, 1 bicchiere di zucchero semolato, 1 bicchiere di olio di semi di arachidi, 1 bicchiere d’acqua, 3 bicchieri di semola di grano duro, ½ bustina di lievito per dolci.
Ingredienti per lo sciroppo:
250 g. di zucchero semolato, 1 bicchiere d’acqua, ½ limone, 3 cucchiai di acqua di fiori d’arancio.
Infine, mandorle pelate per realizzare la decorazione.
Raccomandazione: “Durante la cottura della torta bisogna continuare a mescolare lo sciroppo!”

La torta dei “Musulmani” è sparita prima che qualcuno potesse avere l’idea di farne la foto.

E’ stata un’ottima occasione, nonostante la difficoltà della richiesta. Il percorso “Il Cristianesimo in dialogo con le altre religioni” si inserisce nella programmazione prevista per gli allievi delle classi seconde, che generalmente tra le iniziative ideali di impegno per il dialogo e la pace collocano al primo posto  la convivialità e il piacere del mangiare insieme!

Post collegato:

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domenica 12 maggio 2019

CITTADINANZA E COSTITUZIONE: QUALCHE IDEA


Tra le novità dell’imminente Esame di Stato, si inseriscono i percorsi di Cittadinanza e Costituzione. Durante l’ora di Religione abbiamo sempre fatto qualche approfondimento in questo ambito; eccone alcuni inseriti nella programmazione delle classi quinte, coerentemente con i diversi indirizzi frequentati dagli alunni:
  • Il rapporto con il creato, qualità della vita umana,  ecologia integrale e sviluppo sostenibile. L’enciclica Laudato si’ (2015 - Papa Francesco).
  • Messaggio di Papa Francesco in occasione della XXVII Giornata Mondiale del Malato (Calcutta, India, 11 febbraio 2019). Ambiente e salute.
  • La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i punti di raccordo con gli insegnamenti biblici e della Chiesa Cattolica.

Ricordiamo anche altri spunti e idee di cui abbiamo già parlato in post pubblicati in precedenza, come ad esempio:



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venerdì 26 aprile 2019

I.I.S. MARTINETTI: IL CAPITANO ULTIMO SI RACCONTA AI GIOVANI


Venerdì 12 aprile, in un’Aula Magna gremita, l’I.I.S. “Martinetti” ha avuto il prestigio e l’onore di ospitare il Colonnello Sergio De Caprio, alias ULTIMO, uomo che al comando di CRIMOR arrestò il capo di Cosa Nostra Salvatore Riina.
L’iniziativa, di altissimo valore civico, è stata organizzata dall’istituto calusiese in collaborazione con l’I.I.S. “Ubertini”. Le classi 5 dell’istituto, approfondendo Cittadinanza e Costituzione, hanno avuto l’occasione di conoscere in prima persona chi applica la Legge con dedizione e Amore verso gli ultimi della società.

Ecco alcune domande e risposte significative.

Che cosa vi spinge a dedicare la vostra vita a un mestiere così rischioso?
È l’amore che ci spinge, l’amore che ci tiene legati anche a chi non conosciamo e che ci muove a dedicarci alla società civile, donandosi senza volere nulla in cambio, ma per la fratellanza che ci unisce in quanto uomini.

Qual è il rapporto tra il coraggio e la paura?
La paura è una costante della vita, anche voi che siete in questa sala in questo momento mi fate paura; ma anche se ho paura non scappo.

Ha una famiglia? E quali sono i suoi rapporti con lei?
Naturalmente noi non parliamo mai delle nostre famiglie, per ragioni di sicurezza. Certo le trascuriamo, le abbandoniamo, ma le portiamo sempre nel cuore. Ci sentiamo in colpa perché non siamo vicini a loro nel quotidiano, ma sanno che li amiamo e sono fieri di noi.

Perché tiene il volto coperto anche se la mafia conosce il suo nome?
Perché la mafia non conosce la mia faccia, le nostre facce. Tutti i Carabinieri sono addestrati all’eventualità di vivere nascosti: allora dobbiamo essere nebbia, l’incubo, l’ossessione segreta dei criminali.

Il Capitano Ultimo nell'Aula Magna dell'I.I.S. "Martinetti" di Caluso


Come nasce la Casa-famiglia Volontari Capitano Ultimo?
Il nostro sogno è un mondo che non abbia bisogno di Carabinieri, ci battiamo per realizzare gli ideali di legalità, fraternità, uguaglianza. La Casa-famiglia nasce da questo sogno e dalla volontà di dare un’opportunità ai ragazzi che si sono perduti, dare loro una famiglia, scendere in strada superando l’indifferenza, e come soldati donarsi all’altro prendendosi cura di chi non ha avuto una possibilità.

Quanto ha scommesso la mafia sulla sua vita?
So che Bagarella avrebbe pagato un miliardo di Lire per la mia cattura, ma a me non interessa: per me la mafia è niente.

Quanto è durata l’operazione di cattura di Riina? E quanto dura un’operazione in genere?
La durata di un’operazione la decide l’avversario, che va seguito, studiato, dobbiamo diventare come un suo parassita. La cattura di un criminale è un’arte, nella quale ognuno esprime i propri talenti. L’operazione di cattura di Riina durò circa quattro mesi, ma in genere le operazioni possono durare anni.

Durante la cattura di Riina, qual è stata l’emozione dominante?
Personalmente ho provato il vuoto tipico di quando si ottiene qualcosa che si stava inseguendo da molto tempo, ma anche la voglia di trovare subito un nuovo obiettivo. Di solito c’è poco tempo per le emozioni, prevalgono la concentrazione e la volontà di fare bene.

Che cos’ha provato quando pochi mesi fa Riina ha chiesto di uscire di prigione per problemi di cuore?
Il mio lavoro è in strada: io sono un combattente e quando finisce la battaglia non esisto più.

Ha lavorato con altri reparti dei Carabinieri?
Io sono cresciuto alla Stazione dei Carabinieri, persone che nel fare piccole cose non si rendono conto di realizzare qualcosa di grande. Da loro ho imparato l’umiltà del non ricercare sempre la ricompensa. Sono stato anche al ROS, nei Servizi Segreti e ora faccio parte del Reparto Servizi Ambientali e Parchi…ma il reparto più straordinario rimane sempre la Stazione dei Carabinieri.

Che cosa possono trasmettere gli insegnanti ai ragazzi di ciò che lei ha realizzato?
Io riconosco gli insegnanti come la massima autorità e chiedo scusa perché noi Carabinieri non siamo riusciti a donarvi un mondo senza soprusi, però ce l’abbiamo messa tutta. Insegnanti e ragazzi possono costruire questo mondo, possono rappresentare un esercito invincibile di fratelli che si tengono per mano. I ragazzi hanno una forza straordinaria: possono realizzare un mondo popolato da persone responsabili e con una voce: persone curiose, che fanno domande guardando il proprio interlocutore negli occhi e costringendolo a dare risposte concrete e ragionate. Il popolo e i giovani in particolare hanno autorità e devono contribuire a costruire un’Italia che cresce, orgogliosa del proprio passato ma anche capace di investire il proprio talento nella realizzazione di un futuro grande. L’insegnante è un miracolo: dona il proprio sapere a giovani che non sono i suoi figli, approfittatene e coltivate il vostro talento.

Che cosa l’ha spinto a diventare Carabiniere?
L’amore per la gente e la volontà di vivere la strada in mezzo all’umanità, in mezzo al popolo che sa donare, il bisogno di restituire amore a una comunità generosa.

Che cos’ha provato quando le hanno affidato il caso Riina?
Un grande onore, grande rispetto per chi era morto per quel caso, come Falcone e Dalla Chiesa, che ho visto prima abbandonati e poi uccisi. Ero entusiasta di poter affrontare quei nemici, ma ne sentivo l’enorme responsabilità.

Post collegato: NO ALLE MAFIE

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